mercoledì 26 settembre 2018

miele conoscere la qualità

Come riconoscere se il miele e’ artificiale utilizzando questo semplice trucco

Il miele è un alimento incredibilmente versatile ed estremamente utile grazie alle sue numerose proprietà benefiche per la salute dell’uomo.
Ricco di vitamine, minerali ed oligoelementi, il miele è un alimento benefico per la salute, a patto che sia puro e di buona qualità. Pare, purtroppo, che oltre il 70% del miele che si trova comunemente in commercio sia adulterato, contraffatto, prodotto artificialmente o, in qualche modo, alterato.
E’ un ottimo dolcificante naturale, ma è utilizzato soprattutto come rimedio naturale.
E’ un prodotto naturale composto da sodio, ferro, calcio e magnesio, vitamine del gruppo A, C e B, con proprietà nutrizionali e medicinali note fin dai tempi antichi.
Nei nostri precedenti articoli abbiamo spiegato le proprietà del miele come antibiotico naturale, come alleviare tosse, mal di gola e bronchite con il miele e come abbassare il colesterolo e rinforzare il sistema immunitario con miele e cannella.
Possiede poca umidità, ed è estremamente acida: un ambiente inospitale per batteri e microorganismi. Inoltre, le api danno al miele un enzima, la glucosio ossidasi, che crea il perossido di idrogeno come sottoprodotto.
E’ per questo che il miele viene usato come rimedio medicinale da millenni. Senza contare il suo sapore unico, che lo rende utilissimo per i nostri piatti dolci, e gradevolissimo per essere aggiunto al latte.
Miele – 10 benefici per la salute
1. Allevia la tosse
2. Migliora la memoria
3. Cura ferite
4. E’ ricco di sostanze nutritive
5. Previene la riduzione del numero di leucociti totali
6. Può curare allergie
7. Uccide i batteri resistenti agli antibiotici
8. Aiuta a metabolizzare l’alcool
9. E’ una grande fonte di energia
10. Risolve problemi legati al cuoio capelluto, come la forfora.
Uno studio pubblicato da Food Safety News ha rivelato che almeno il 76% del miele commercializzato nei supermercati e nei negozi sia stato sottoposto ad un processo chiamato ultrafiltrazione, che rimuove le impurità e le tracce di cera, ma anche il polline.
Molti produttori affermano che si tratti di un processo necessario per evitare la cristallizzazione e prolungare la data di scadenza del prodotto, a totale discapito, però, della qualità. In questo modo, infatti, il miele viene privato delle sue innumerevoli proprietà benefiche.
Gran parte del miele che arriva sugli scaffali di negozi e supermarket è diluito e pressoché del tutto privo di polline e nutrienti in quanto sottoposto a procedure di filtraggio che avvengono ad altissime temperature.
Il miele cinese è un esempio. Spesso viene contaminato con antibiotici illegali e alcuni metalli; inoltre viene neutralizzato da tutti i suoi vantaggi e venduto come tale, e la sua origine è sconosciuta.
Molto spesso il miele viene addizionato con:
 miscele di zuccheri grezzi di scarsa qualità;
— aromi artificiali;
— sciroppo di glucosio;
 sciroppo di saccarosio;
— sciroppo di fruttosio;
 antibiotici batteriostatici;
— additivi chimici;
 conservanti;
— coloranti.
Purtroppo la contraffazione del miele è un fenomeno molto diffuso, analogamente a quanto avviene con l’olio extra vergine di oliva. Vediamo come difendersi.
Come riconoscere il miele adulterato
Ci sono alcuni semplici trucchi per verificare se il miele che avete acquistato è di qualità o è contraffatto. Vediamoli insieme.
Solidificazione del miele
Il miele puro, con il tempo, tende a solidificarsi, indurirsi ed assumere una consistenza dura, pastosa e granulosa. Si tratta di un processo del tutto naturale, che rappresenta una prova inconfutabile della genuinità del prodotto. Se avete acquistato una confezione di miele già cristallizzato, avete la certezza che si tratti di miele puro, che non ha subito alcun trattamento industriale.
Se, invece, al momento dell’acquisto il miele si presenta liquido, posizionate il vasetto in frigorifero per velocizzare il processo di solidificazione. Se il miele non si cristallizza, significa che è stato diluito con acqua o allungato con sciroppo di fruttosio o glucosio, dolcificanti economici, di bassa qualità, che possono causare disturbi a livello epatico.
Leggere attentamente l’etichetta
Prima di procedere con l’acquisto, leggete con attenzione l’etichetta posta sul vasetto di miele. Se contiene glucosio commerciale o sciroppo di fruttosio o saccarosio, si tratta di miele adulterato.
Osservare l’aspetto del miele
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli apicoltori professionisti ed i produttori più esperti concordano sul fatto che, per essere considerato tale, il miele puro debba contenere particelle di polline e parti organiche delle api produttrici.
Osservate attentamente l’aspetto del miele che vi accingete ad acquistare. Se appare fluido, omogeneo, trasparente e dal colore ambrato brillante, significa che è stato sottoposto a ultrafiltrazione, pastorizzazione, raffinazione e trattamenti termici ad alte temperature, che lo hanno privato di vitamine, enzimi benefici e minerali.
Esperimenti fai da te per riconoscere il miele adulterato
Per verificare la qualità del miele, provate a mettere in pratica i seguenti piccoli esperimenti.
1. Raccogliete del miele dal vasetto con un cucchiaio. Girate il cucchiaio in modo che il miele sia rivolto verso il basso ed osservate che cosa succede. Il miele adulterato ha una consistenza pressoché liquida e cadrà immediatamente, mentre il miele puro resterà ancorato al cucchiaio e si staccherà molto più lentamente.
2. Mettete un cucchiaino di miele in un bicchiere d’acqua. Se si scioglie, allora si tratta di miele adulterato, di scarsa qualità. Il miele 100% puro, una volta immerso in acqua, rimane intatto e si va ad adagiare sul fondo del bicchiere.
3. Mettete un cucchiaino di miele in un po’ d’acqua, ed aggiungete qualche goccia di aceto. Se notate che si forma della schiuma, il miele potrebbe essere addizionato con, tenetevi forte, del gesso.
4. Versate un paio di gocce di iodio in un bicchiere d’acqua ed aggiungete successivamente un po’ di miele. Se il miele diventa di colore blu, significa che è stato addizionato con amido di mais o farina.
5. Intingente delicatamente nel miele un pezzo di cotone o uno stoppino per candela e cercate di accenderlo con un fiammifero. Se non prende fuoco ed emette dei crepitii, significa che il miele è diluito con acqua ed altre sostanze.
6. Prendete un pezzo di pane raffermo ed immergetelo nel miele. Se dopo una decina di minuti il pane è ancora duro e compatto, significa che il miele è puro. Se, invece, si è ammorbidito, significa che il miele è stato diluito con acqua.
Il consiglio è quello di diffidare dal miele venduto a basso costo nei supermercati, poiché con buona probabilità è addizionato con antibiotici e sostanze che possono nuocere alla salute. Si consiglia di rifornirsi presso mercati agricoli, distributori di miele a km zero ed apicoltori locali.

domenica 17 giugno 2018

disettati .. al naturale

disettati al naturale ...
miele .. acqua un po di ghiaccio.
basta poco  per caricarti la vita .
puoi aggiungere un rametto di menta oppure del rosmarino. 
con soli pochi minuti la tua bevanda diventa dissetante al naturale senza aggiungere schifezze industriali. 
usa il buon senso della salute 
usa il miele sempre. 


sabato 16 giugno 2018

bibita fresca con il miele

Limonata al miele e rosmarino, facile e dissetante


Quando fa caldo anche a voi a volte viene voglia di bere una bevanda dissetante fatta in casa come la limonata, buona e naturale?
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Credo non ci sia nulla di più dissetante, d’estate, di un bel bicchiere di limonata colmo di ghiaccio, dolce al punto giusto. Le bibite gassate sono quasi sempre un po’ troppo dolci e a spesso sono aromatizzate e colorate in modo artificiale. La limonata al miele fatta in casa e profumata al rosmarino invece non ha bisogno di aggiunte: rinfresca e disseta in modo naturale e aiuta a reintegrare i liquidi persi.

COME FARE LA LIMONATA AL MIELE PROFUMATA AL ROSMARINO

Questi sono gli ingredienti indicativi per circa 6 bicchieri di limonata, regolatevi secondo il vostro gusto:
  • 6 limoni biologici
  • 1 litro e 200 ml. d’acqua
  • mezzo bicchiere di miele
  • 3/4 rametti di rosmarino
  • ghiaccio
Versate l’acqua in una pentola, aggiungete il miele e fate scaldare. Non è necessario portare a bollore, questo passaggio serve per far sciogliere bene il miele nell’acqua. Spremete i limoni, eliminate i semi, filtrate il succo se volete, versatelo nell’acqua dolcificata. Aggiungete il rosmarino nell’acqua ancora calda e lasciate raffreddare. Se volete dare un profumo più intenso alla limonata potete aggiungere qualche scorza di limone.
Limonata al miele e rosmarino
Fate raffreddare in frigorifero e servite la limonata in una caraffa con ghiaccio (tenete presente che troppo ghiaccio la diluirà) usando i rametti di rosmarino come decorazione.

venerdì 19 maggio 2017

Sesso anale: 4 trucchi per farlo nel modo giusto

Sesso anale: 4 trucchi per farlo nel modo giusto
Il sesso anale è una delle pratiche erotiche più amate al mondo ma spesso per foga o per inesperienza lo si fa nel modo sbagliato, trasformandolo in qualcosa di doloroso e poco desiderabile. Ecco, dunque, quali sono i 4 consigli da seguire per renderlo un’esperienza stuzzicante.
Il sesso anale è una delle pratiche erotiche più amate al mondo ma di cui spesso non si parla perché viene considerata ancora un tabù. Anche se può risultare particolarmente eccitante, spesso per foga o per inesperienza lo si fa nel modo sbagliato, trasformandolo in qualcosa di doloroso e poco desiderabile. Ecco, dunque, quali sono i 4 consigli da seguire per renderlo un'esperienza stuzzicante e per raggiungere un orgasmo davvero intenso.


1. Non deve essere programmato – Il sesso anale potrebbe provocare un po' di "ansia da prestazione" nel sesso femminile e sarebbe meglio non programmarlo. L'ideale è far nascere tutto in modo naturale, partendo dai baci e dalle carezze, fino ad arrivare al sesso vero e proprio. Dopo aver stimolato la vagina e il clitoride, è possibile passare all'ano, magari quando ci si avvicina all'orgasmo. In questo modo, il piacere sarà molto più intenso sia per l'uomo che per la donna.

LEGGI ANCHE: Sesso anale: alcuni consigli per renderlo più piacevole

2. Bisogna cominciare con il dito e poi passare alla penetrazione – A differenza della vagina, l'ano non si dilata e c'è bisogno di stimolarlo e lubrificarlo prima di cominciare con la sua penetrazione. Il segreto per ridurre il dolore al minimo è cominciare con un solo dito, così da "preparare" la partner al rapporto anale. Così facendo, l'esperienza diventerà davvero eccitante.

3. La dilatazione dell'ano si ottiene lentamente – Il segreto per rendere il sesso anale piacevole è fare tutto con lentezza, così che i muscoli di quella zona si adeguino gradualmente alle dilatazioni. Come già detto, è necessario cominciare con un dito, facendo dei movimenti circolari e, nel momento in cui non c"è dolore, se ne può introdurre un altro. A questo punto, si potrà passare al pene, l'importante è fare tutto con delicatezza, la penetrazione improvvisa potrebbe provocare dolori molto fastidiosi.

4. La dilatazione dell'ano viene facilitata dalla stimolazione clitoridea – Per rendere il rapporto anale più piacevole, è necessario associale alla dilatazione graduale dell'ano la stimolazione clitoridea. La posizione migliore per praticare un'esperienza simile è dunque con la donna sopra che gestisce il ritmo e la profondità della penetrazione. L'uomo, intanto, si deve limitare a toccare la vagina della partner.

lunedì 15 maggio 2017

bars massaggi alla testa

Access Bars: il massaggio alla testa che cambia il modo di vivere

La testa è una delle parti del corpo più delicate, più misteriose, più affascinanti: sede privilegiata non solo di quattro dei cinque organi di senso che ci permettono di entrare in contatto con il mondo esterno e di metterci in relazione con gli altri, ospita il cervello, le sue milioni di terminazioni; è simultaneamente la casa del pensiero logico e illogico, unendo i due emisferi della razionalità e della creatività. La testa, essendo piena di terminazioni nervose, è una delle parti del corpo più piacevoli in cui ricevere un massaggio, proprio perché vi sono molteplici punti in cui è possibile percepire in modo definito il beneficio che può portare la sollecitazione di quelle aree in cui si accumulano le tensioni. Infatti, succede spesso che questa parte del corpo sia soggetta a fastidi o dolori in quanto alcune emozioni più pesanti, i nostri pensieri e le preoccupazioni possono incanalarsi ed immagazzinarsi in zone specifiche come le tempie o la fronte.
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Una tecnica di manipolazione non molto conosciuta ma interessante, è quella dell’Access Bar, fondata dal californiano Gary Douglas nell’estate del 1990 come evoluzione degli studi sulla canalizzazione dell’energia attraverso il massaggio di determinate “barre di energia”. In particolare, il focus è indirizzato alla possibilità di sciogliere proprio la carica elettromagnetica che si accumula nella nostra testa per permettere alle persone di tornare in equilibrio ma soprattutto di riscoprirsi, iniziando da un salutare “alleggerimento” dei blocchi, dei pesi, che più o meno inconsapevolmente continuiamo a portarci dietro riguardo ogni ambito della nostra vita.
Il concetto di base infatti è che sciogliere l’accumulo di energia in precisi punti – chiamati, come menzionato, barre di energia – permetta, come ad un computer, di cancellare i vecchi file della nostra mente in cui si accumulano anni e anni di convinzioni, di insegnamenti (a)morali, di attitudini di pensiero e comportamento spesso imposti e soffocanti. Credenze e scelte fatte su questo tipo di presupposti “solidificano” la nostra energia in punti specifici abbinati a specifici aspetti, impedendo di fluire e quindi di sentirci forti, sani, motivati, focalizzati, consapevoli.

venerdì 28 agosto 2015

Miele di girasole, contro il colesterolo

Miele di girasole, contro il colesterolo


nelle vaste campagne rurali dell ucraina del Sud .. esiste una realta  incontaminata  .
qui vasti campi di girasole viene prodotto un miele unico .

Dal girasole, un rinforzante naturale
Quello di girasole è un mieledall'aspetto cristallizzato, dalla consistenza piuttosto solida e granuloso al palato. Il colore è giallo intenso, proprio come il fiore da cui proviene, mentre le proprietà sono curative anche se ancora poco conosciute e utilizzate.
Innanzitutto, pochi sanno che il miele di girasole è un vero e proprio febbrifugo e antinevralgico, coadiuvante naturale nelle terapie contro influenza, mal di gola, emicrania e raffreddori. Inoltre, questo miele giallo oro ha il potere di calcificare l'organismo, rinforzando così ossa e denti dall'interno.
Infine, trattandosi di uno zucchero, il miele è da evitare in caso di sovrappeso e obesità ma è anche vero che, se consumato con estrema moderazione, il miele di girasole ha la capacità di diminuire il livello di colesterolo cattivo nel sangue.

L'Ucraina è tra i 5 maggiori produttori di miele al mondo

L’Ucraina è entrata tra i primi cinque produttori di miele al mondo. L’anno scorso, sono stati prodotti più di 70.000 tonnellate di prodotto, mentre 13 di essi sono tati esportati all'estero, il 13% in più rispetto al 2011. E quest'anno l'industria continua ad evolversi.


""L'Ucraina ha sviluppato apicoltura ed è tra i cinque paesi con la più grande produzione di miele. E nonostante l'elevato stato del settore dell'apicoltura continua ad evolversi. In particolare, la crescente produzione e l'esportazione di questi prodotti, "- ha detto Andrey Hetya, Direttore del Dipartimento per l’allevamento del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari."


Il miele è un importante prodotto per l’esportazione ed è molto richiesto sui mercati esteri. I principali importatori sono Germania, Russia, Stati Uniti, Austria e Polonia. Hetya ha anche detto che la crescita dell’esportazione di miele è cresciuta anche l’anno scorso. Nel corso dei primi sei mesi del 2013 l'Ucraina ha esportato 7,9 tonnellate di miele il 26% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno."

martedì 7 luglio 2015

Portulaca Oleracea

Non cura il cancro ma ci previene da esso,la Portulaca Oleracea è boicottata dalle lobby farmaceutiche perchè se assunta ci si ammala di meno grazie alle sue proprietà,e cosa c’è di meglio di uno “scudo protettivo” ai tempi di oggi,in quanto aria e terra sono inquinati e siamo maggiormente esposti alla contrazione di tumori?

Portulaca Oleracea è una super pianta anticancerogena che ci fa bene alla salute! Le lobby farmaceutiche lo considerano infestante, naturalmente, visto che fa bene e potrebbe far perdere loro un sacco di quattrini…
Ormai sappiamo che quella che fa bene la considerano infestante oppure la mettono illegale come la canapa…
Sicuramente avrete visto questa pianta spuntare naturalmente nella vostra terra,in quanto I semi di Portulaca sono così potenti , rimangono vitali nel terreno fino a 40 anni, e questa è una coltura naturale non l’OGM.
La portulaca è una piantina perenne o annuale, molto abbondante in tutta Italia, sia come pianta ornamentale da fiore, che (in maggior misura) come piantina, ritenuta da molti erroneamente, comune erbaccia infestante.
In realtà nel Medioevo veniva considerata una preziosa pianta officinale e medicinale, perchè già ne conoscevano le proprietà ed i benefici.Imparando a riconoscerla nei campi, si può avere un ottimo alimento che aiuta la nostra salute a costo zero,ed è proprio per questo che con l’avvento dei farmaci e delle case farmaceutiche,è stata “distrutto”il ricordo di questa pianta miracolosa.
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Questa pianta ha molti benefici per il nostro sistema immunitario e per la salute generale. Per esempio ha più benefici di acidi grassi Omega 3 rispetto a molti oli di pesce, che svolgono un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari! Contiene alti livelli di vitamina A. Tra tutte le verdure a foglia verde 1320 UI/100 g, fornisce il 44% del RDA. Protegge da molti tipi di tumori e aiuta a promuovere la salute degli occhi grazie alle sue doti terapeutiche. Potente antiossidante. E’ completo di due diversi tipi di pigmenti di alcaloide betalain, un rossastro beta-cyanis, e un beta-xanthins giallo, che sono altrettanto anti-mutagene, antiossidanti. Ha della vitamina C e complesso B compresi riboflavina, piridossina, niacina, nonché carotenoidi e ferro, magnesio e calcio. Depurativa, dissetante e diuretica e anti-diabetica. Usata anche per curare diarrea, vomito, enterite acuta, emorroidi ed emorragie post-partum. Un impacco di foglie è usato in caso di foruncoli, punture d’api ed eczema. Si può mangiare come insalata e si può usare a cucinare cibi.

Come si mangia la portulaca:

Della portulaca si mangia quasi tutto: le foglie,  i fiori e i gambi teneri. Data la crescita incredibilmente veloce (può crescere di diversi centimetri al giorno), si possono cimare i rami nuovi, separare le foglie dalla parte più dura del ramo. Le foglioline sono “a goccia”, molto carnose, i fiori possono avere colori diversi, ma le piante più comuni li hanno gialli e piccoli. Sono buonissime nell’insalata verde, nell’insalata di pomodori,  friselle pomodorini rucola e portulaca, in insalate fredde, da sole condite con un po’ di maionese! Sono MOLTO soddisfacenti, data la loro particolare consistenza carnosa, danno un senso di piacevole sazietà e coscienza pulita!